Piani di sviluppo dell’user experience

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Piani di sviluppo dell'user experience

Il processo di user experience design garantisce che tutti gli aspetti dell’esperienza utente con il prodotto sia il risultato di una specifica pianificazione progettuale. Questo significa prendere in considerazione ogni possibile azione che l’utente può compiere e comprendere le sue aspettative in ogni passo del suo cammino attraverso tale processo.

La maggior parte delle persone, in un momento o nell’altro della propria vita, hanno acquistato un prodotto sul Web (fisico o in download).

L’esperienza è più o meno la stessa ogni volta: si va sul sito, si trova quello che si desidera (forse utilizzando un motore di ricerca o magari sfogliando un catalogo), si sceglie la modalità di pagamento, assieme ad altri dati si inserisce l’indirizzo col quale si decide che il prodotto fisico venga spedito oppure si procede subito a scaricare il prodotto in download.

Tale processo in realtà è il risultato di tutta una serie di decisioni, alcune piccole, altre grandi, su come il sito deve apparire, come si deve comportare e quello che permette di fare.

Queste decisioni influenzeranno tutti gli aspetti dell’esperienza utente e per iniziare a comprenderle possiamo suddividere l’UX in 5 piani dipendenti l’uno dall’altro, prendendo come riferimento il libro di Jesse James Garrett dal titolo “The elements of User Experience – User centered design for the web”

Piano visuale

Ciò che l’utente vede per prima: una serie di pagine web fatte di testo e immagini (con determinati stili).
Alcune di queste immagini sono cliccabili e hanno una funzione specifica (come il carrello della spesa). Altre immagini sono solo illustrazioni, fotografie di un prodotto o il logo del sito stesso.

Piano schematico

Sotto quello che si vede c’è lo schema del sito: il posizionamento dei pulsanti, i controlli, le foto e blocchi di testo.
Tutto è progettato per ottimizzare la disposizione di questi elementi e per ottenere il massimo effetto ed efficienza.

Piano strutturale

Il piano schematico è un’espressione concreta della struttura più astratta del sito e può definire la posizione degli elementi dell’interfaccia sulla nostra pagina di checkout, ad esempio.
Il piano strutturale definisce come gli utenti sono arrivati su quella pagina e dove possono andare una volta finiti là. Il piano schematico può definire la disposizione degli elementi di navigazione che permettono agli utenti di sfogliare le categorie di prodotti; Il piano strutturale definisce quali sono tali categorie.

Piano delle pertinenze

La struttura definisce il modo in cui i vari elementi e funzioni del sito combaciano.
Proprio queste caratteristiche e funzioni costituiscono gli elementi pertinenti per il sito. Ad esempio, alcuni siti di commercio elettronico offrono una funzione che consente agli utenti di salvare gli indirizzi di spedizione usati in modo da poter essere riutilizzati.
Che questa caratteristica o qualsiasi altra funzione venga inserita in un sito è solo una questione di “pertinenza”, cioè valutare se per quel determinato ambito quella funzione è necessaria.

Piano strategico

Il piano delle pertinenze è determinato fondamentalmente dalla strategia del sito.
Questa strategia comprende, non solo l’obiettivo che le persone che gestiscono il sito vogliono raggiungere ma i bisogni degli utenti stessi.
Nel caso dell’esempio dello store, alcuni degli obiettivi strategici sono abbastanza evidenti: gli utenti vogliono acquistare prodotti, e chi possiede il sito vuole vendere.

Progettare e costruire “dal basso in alto”

Questi cinque piani (strategico, pertinenze, strutturale, schematico e visuale) forniscono un framework concettuale iniziale che ci permette di analizzare i problemi legati all’user experience e reperire gli strumenti che dovranno essere usati per risolverli.

Sul piano più basso, non siamo interessati alla forma finale del sito (del prodotto o del servizio), tutto ciò che interessa è solo come il sito si inserisce nella nostra strategia al fine di soddisfare le esigenze dei nostri utenti.
Sul piano più alto, siamo solo interessati, con più concretezza e maggior dettaglio a come il prodotto dovrà apparire.

Ogni piano dipende dai piani sottostanti: quello visuale dipende da quello schematico, che dipende da quello strutturale, che dipende da quello delle pertinenze, che dipende dalla strategia.

Quando le scelte che facciamo non si allineano con quelle del piano precedente e successivo, il progetto non segue più un corretto sviluppo e ancora peggio se il prodotto in queste condizioni viene messo in commercio, sicuramente non avrà una buona risposta da parte dagli utenti perché non offre un’esperienza soddisfacente.

Ciò significa che le decisioni prese sul piano strategico avranno una sorta di “effetto a catena” su tutta la progettazione.

Le scelte prese su ogni piano sono vincolati dalle decisioni che prendiamo sui piani sottostanti anche se i collegamenti fra i vari piani funzionano in entrambe le direzioni e le decisioni prese su un piano superiore a volte forzando una rivalutazione (o una valutazione fatta per la prima volta!) di problematiche su piani inferiori.

Ad ogni livello, prendiamo delle decisioni in base a ciò che sta facendo la concorrenza e a quello che sappiamo sui nostri utenti.

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